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Palazzo Ricciardi

Oggi


La recentissima ristrutturazione, ad opera dei figli di Liliana Ricciardi Caracciolo, attuali proprietari, ha mantenuto un giusto equilibrio tra il valore degli elementi architettonici d’epoca e la reinterpretazione contemporanea degli ambienti.
È stata ridata nuova luce al palazzo, recuperandone la bellezza e il fascino antico e riuscendo a creare uno spazio unico e di grande atmosfera.
È stato riportato al suo aspetto originale il prospetto anteriore in pietra leccese con le sue cornici e decorazioni e sono state riportate alla luce, sul prospetto posteriore, alcune ampie finestre ad arco emerse in fase di ristrutturazione.
Nel corso dei lavori, inoltre, si è scoperta, al di sotto del pavimento del piano terra, una grossa cavità sotterranea, praticamente la cava dalla quale furono estratti i conci di pietra leccese utilizzati per costruire il palazzo.
La struttura si compone oggi di otto appartamenti distribuiti su due piani; sono ad uso comune un ampio giardino posto sul retro dell’edificio, un tempo agrumeto di famiglia, e una terrazza panoramica con vista a 360° sui tetti della città.

Palazzo Ricciardi

Oggi


La recentissima ristrutturazione, ad opera dei figli di Liliana Ricciardi Caracciolo, attuali proprietari, ha mantenuto un giusto equilibrio tra il valore degli elementi architettonici d’epoca e la reinterpretazione contemporanea degli ambienti.
È stata ridata nuova luce al palazzo, recuperandone la bellezza e il fascino antico e riuscendo a creare uno spazio unico e di grande atmosfera.
È stato riportato al suo aspetto originale il prospetto anteriore in pietra leccese con le sue cornici e decorazioni e sono state riportate alla luce, sul prospetto posteriore, alcune ampie finestre ad arco emerse in fase di ristrutturazione.
Nel corso dei lavori, inoltre, si è scoperta, al di sotto del pavimento del piano terra, una grossa cavità sotterranea, praticamente la cava dalla quale furono estratti i conci di pietra leccese utilizzati per costruire il palazzo.
La struttura si compone oggi di otto appartamenti distribuiti su due piani; sono ad uso comune un ampio giardino posto sul retro dell’edificio, un tempo agrumeto di famiglia, e una terrazza panoramica con vista a 360° sui tetti della città.

Ieri

Ieri

La famiglia Ricciardi per molti decenni ha vissuto nel Palazzo in armonia e ne ha fatto del suo giardino profumato di agrumi cornice a matrimoni e feste di famiglia

Palazzo Ricciardi è sorto su una porzione di terreno di quello che era il parco di villa Himera, sontuoso esempio di architettura eclettica, realizzata tra il 1890 e il 1893 da un ricco commerciante leccese, che la donò alla figlia come dote per il matrimonio con il marchese Benedetto Arditi di Castelvetere.
Nel 1913 venne realizzato quello che era il nucleo originario di Palazzo Ricciardi, costituito da quattro unità abitative a schiera a pian terreno; negli anni immediatamente successivi le costruzioni vennero ampliate e sopraelevate.
Nel 1922, Francesco Ricciardi, bisnonno degli attuali proprietari, acquistò dal marchese Arditi «due quartini a primo piano superiore con ingresso dal civico 8 e i corrispondenti vani al piano terreno con annessa una parte del giardino di agrumi». Nel 1946 i nonni e la madre degli attuali proprietari acquistarono la restante parte del fabbricato, arrivando così a quella che è l’attuale composizione di Palazzo Ricciardi.
Da allora, e per molti decenni, quella è stata la dimora della famiglia, che qui vi ha vissuto in armonia e che ha fatto del suo giardino profumato di agrumi cornice a matrimoni e feste di famiglia.